Il Ministero della Pubblica Istruzione assegna ogni anno, solitamente nel mese di settembre, agli Uffici scolastici regionali fondi per borse di studio e assegni per la gratuitā o la semigratuitā dei libri di testo. Successivamente, la Regione Lombardia, nell'ambito della propria autonomia, stabilisce annualmente i requisiti di accesso e trasmette ai Comuni lombardi la documentazione necessaria per le domande
Le principali leggi regionali in materia di edilizia scolastica sono la legge regionale 70/1980 e la 1/2000. Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato nell'aprile 2006 le linee di indirizzo alla base del Piano triennale 2006/2008 degli interventi di edilizia scolastica, che istituisce, tra l'altro, l'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica.
I licei classico, scientifico, linguistico, artistico, delle scienze umane, musicale e coreutica hanno durata quinquennale, si articoleranno in due bienni pių un quinto anno di approfondimento. Le istituzioni scolastiche promuoveranno iniziative per permettere agli studenti che lo richiedono di cambiare indirizzo all'interno del sistema dei licei e di passare dal liceo all'istruzione professionale o viceversa.
La Riforma Moratti estende anche ai ragazzi dei licei la possibilitā di studiare in "alternanza", cioč di "fare pratica" attraverso stage e tirocini formativi. Il liceo, quindi, istituto di formazione teorica per eccellenza, si rinnova, consentendo di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
La legge regionale 1/2000 ha istituito il buono scuola a favore degli allievi delle scuole elementari, medie, superiori statali e non statali legalmente riconosciute, parificate e paritarie aperte alla generalitā degli studenti e che erogano corsi ordinari. Obiettivo del buono scuola č consentire la libera scelta educativa dei genitori attraverso il rimborso parziale delle spese sostenute per ogni figlio frequentante scuole in Lombardia o nelle regioni confinanti.
Grazie alla legge n. 62/2000 le Regioni dispongono di un fondo da utilizzare per assegnare borse di studio alle famiglie, a sostegno della spesa per l'istruzione per l'adempimento dell'obbligo scolastico e la frequenza della scuola secondaria superiore. I Comuni, insieme alle scuole, curano gli aspetti attuativi della legge. Il modulo per richiedere la borsa di studio viene fornito dagli stessi istituti scolastici.
La Regione Lombardia assegna annualmente contributi da destinare a interventi in attuazione del diritto allo studio. Tra questi sono compresi i servizi per l'accesso all'istruzione. Si tratta di contributi destinati ai Comuni per il trasporto scolastico e l'assistenza ai disabili.