La Riforma Moratti (legge n. 53/2003) rappresenta la prima riforma organica della scuola italiana dopo quella Gentile del 1923. Vengono qui proposte le principali novitā introdotte.
L 'alternanza scuola lavoro, derivante dall'esigenza di collegare il mondo della scuola a quello del lavoro e della produzione, diventa il modus operandi della nuova scuola italiana. D'altra parte, chi intende lasciare la scuola una volta compiuti i 15 anni, dovrā svolgere attivitā formative tramite apprendistato, strumento privilegiato per assolvere il diritto dovere di istruzione e formazione fino a 18 anni.
Con la Riforma Moratti la scuola si articolerā in scuola dell'infanzia non obbligatoria, ma resa accessibile a tutti (dai 3 ai 6 anni), primo ciclo di istruzione (scuola primaria + scuola secondaria di primo grado) che avrā durata di 8 anni (da 6 a 14 anni) e secondo ciclo, di durata quinquennale nel sistema dei licei e di durata quadriennale nel canale dell'istruzione e formaizone professionale.
Dopo il primo ciclo di scuola, a 14 anni, lo studente č chiamato a scegliere tra un indirizzo di studi (liceo, istituto tecnico) o di formazione professionale
Predisposto il libretto formativo del cittadino, utile strumento per registrare le competenze acquisite durante l'intero percorso formativo: č giā disponibile e scaricabile il format comune minimo.
Al via i primi esami nel contesto della sperimentazione della riforma Moratti in Lombardia. Per l'anno scolastico 2005/2006 il Miur adegua gli organici di diritto alle situazioni di fatto. L'Ocse promuove la Riforma Moratti della scuola.
Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti legislativi relativi al diritto-dovere di istruzione e formazione fino a 18 anni e all'alternanza scuola-lavoro. Prosegue intanto il Progetto R.I.So.R.S.E. Fissata per il 30 giugno la scadenza per l'aggiornamento delle graduatorie permanenti.
Presentato il decreto per il riordino delle graduatorie permanenti dei docenti precari. Novitā per gli aspiranti docenti: fino al 2 maggio č possibile presentare la domanda di inserimento nelle graduatorie.
Novitā in arrivo per gli studenti del secondo ciclo. Sono stati infatti approvati dal governo il decreto sul diritto-dovere di istruzione e formazione fino a 18 anni e il decreto relativo all'alternanza scuola lavoro. Prosegue intanto il cammino legislativo della riforma dell'accesso all'insegnamento.
Proseguono le discussioni sulla riforma del secondo ciclo, mentre i dati Ocse-Pisa mostrano che gli studenti italiani sono indietro, rispetto ai loro colleghi europei, nell'apprendimento della matematica e delle lingue. Intanto il governo ha approvato in prima lettura il decreto attuativo sulla formazione dei docenti.
Il 2005 si apre con le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, che dovranno essere effettuate entro il 25 gennaio. Continua intanto l'iter normativo della bozza di decreto di riforma del secondo ciclo di istruzione e formazione, che č ora all'esame delle parti sociali.
Presentata la bozza di decreto legislativo sulla riforma del secondo ciclo di istruzione. In arrivo 20 licei. Cambia anche il sistema di valutazione degli alunni: con il decreto n. 85 del 3 dicembre 2004 vanno in soffitta i modelli nazionali della scheda personale dell'alunno, dei registri di classe e lo stesso attestato finale degli studi.
Universitā: arrivano i percorsi a "Y". E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di riordino delle lauree universitarie. Tempi pių lunghi, invece, per la riforma del secondo ciclo di istruzione e formazione: pronta una proroga di 6 mesi per l'emanazione dei decreti delegati.
Ottobre č il mese di assestamento per la scuola: l'anno scolastico č avviato, ma č ancora in via di definizione il rinnovo del contratto. Proseguono gli incontri, mentre i sindacati hanno dato vita in tutta Italia a mobilitazioni. Intanto quest'anno parte la prima valutazione del sistema scolastico a cura dell'Invalsi. La valutazione č obbligatoria per gli studenti del primo ciclo.
E' cominciato il nuovo anno scolastico, il primo all'insegna della riforma Moratti. Sindacati e Aran discutono sul contratto dei docenti. Sullo sfondo, la nuova figura del tutor. Procedono intanto i lavori per il riassetto dell'Universitā. Il nuovo percorso a "y" dovrebbe essere pronto per il prossimo anno accademico.
Arriva la circolare sui tirocini estivi, mentre i contratti collettivi definiscono le regole per l'inserimento e apprendistato. Novitā anche per ferie e orario di lavoro, in vigore dal 1° settembre.
Firmato il decreto sulla ripartizione geografica che fa scattare da settembre 15.000 nuove assunzioni tra docenti e personale Ata. Quasi in dirittura d'arrivo il decreto sulla formazione degli insegnanti. Per quanto riguarda l'universitā, prosegue l'iter di riforma del 3+2 rivoluzionerā anche l'accesso alle professioni legali con il modello 1+4.
C'č tempo fino al 14 giugno richiedere le integrazioni dei titoli per i docenti che hanno giā presentato la domanda di inserimento entro lo scorso 21 maggio: lo prevede la nota protocollare del Miur n. 29 del 3 giugno 2004. Procede intanto l'iter legislativo della riforma dei corsi di laurea.
Quasi pronti due decreti cruciali per la riforma della scuola: il Consiglio del ministri ha infatti approvato in prima lettura lo schema di decreto legislativo relativo al diritto-dovere di istruzione e formazione fino a 18 anni e quello relativo all'alternanza scuola lavoro. I documenti passano ora al vaglio della Conferenza unificata Stato-Regioni.
Arrivano, con circolare del Miur n. 29 del 5 marzo 2004, le istruzioni per l'applicazione del decreto legislativo che ha riformato il primo ciclo. Pronto anche lo schema di decreto di riforma dell'Invalsi.
Precari e decreto sull'alternanza scuola lavoro sono i temi "caldi" questo mese. Lo schema di decreto sull'alternanza scuola lavoro deve essere presentato ai sindacati, mentre le commissioni parlamentari discutono sul disegno di legge 2529.
Con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 24 gennaio, la Riforma Moratti diventa legge dello Stato. Il provvedimento riguarda il primo ciclo di istruzione e prevede, tra le altre cose, l'abolizione dell'esame di quinta elementare e l'esordio del docente tutor.