Sono operatori privati abilitati, mediante autorizzazione amministrativa nazionale (e accreditamento regionale), a svolgere attivitā di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale. Devono essere iscritte a un apposito Albo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La Legge Biagi č il frutto di un cammino legislativo iniziato nel 1999. Vengono qui proposte le principali tappe che hanno portato all'approvazione della riforma del mercato del lavoro.
Il confronto tra il mercato del lavoro italiano e la situazione nei paesi dell'Unione europea evidenzia ritardi e problemi strutturali profondi. La riforma Biagi, inserendosi nella strategia europea per l'occupazione, intende recuperare il terreno perduto e allinearsi agli standard individuati nel Documento di Lisbona entro il 2010.
La riforma Biagi opera su due fronti: da una parte di pone come obiettivo la liberalizzazione e potenziamento dell'attivitā di intermediazione per quanti cercano lavoro. Dall'altra punta sulla flessibilitā e l'ampliamento dei servizi e delle tipologie contrattuali. L'obiettivo č allineare entro il 2010 il nostro mercato del lavoro 2010 ai parametri individuati dalla Comunitā Europea con il Documento di Lisbona.
Ecco in sintesi le principali novitā introdotte dalla Riforma Biagi sul mercato del lavoro. Dal nuovo collocamento ai contratti di apprendistato, per passare dalla scuola al lavoro con tutta l'assistenza possibile.
Tra le innovazioni poste in campo dal decreto di attuazione della legge Biagi, la creazione di una Borsa continua nazionale del lavoro č senza dubbio una delle pių attese. La Borsa permetterā a Internet di diventare una corsia preferenziale per favorire l'incontro tra domanda e offerta.
Riforma Biagi e Riforma Moratti affrontano il "passaggio" dalla scuola al mondo del lavoro. L'obiettivo di entrambe le riforme č quello di assicurare la formazione di studenti e lavoratori lungo tutto l'arco della vita.