Il primo ciclo d'istruzione è costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado. Dura in tutto otto anni (cinque più tre) e costituisce il primo segmento in cui si realizza il diritto-dovere all'istruzione e formazione. L'abolizione dell'esame di quinta elementare sottolinea la continuità dei due segmenti, che costituiscono un unico ciclo.
La scuola primaria dura cinque anni. Si articola in un primo anno di raccordo con la scuola d'infanzia seguito da due bienni. Vengono introdotti fin dalla prima classe l'alfabetizzazione informatica e la lingua inglese. Come per la scuola d'infanzia è possibile, a scelta delle famiglie, iscrivere bambini che compiono sei anni entro il 31 dicembre.
La scuola secondaria di primo grado dura tre anni. Si articola in un biennio e in un terzo anno volto al consolidamento delle competenze acquisite e all'orientamento verso il secondo ciclo. Ai fini della validità dell'anno è obbligatoria la frequenza di tre quarti dell'orario annuale personalizzato (orario obbligatorio più eventuale curriculum facoltativo). Alla fine del terzo anno è confermato l'esame di Stato come titolo di accesso al secondo ciclo.
Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Il Ministero della Pubblica Istruzione assegna ogni anno, solitamente nel mese di settembre, agli Uffici scolastici regionali fondi per borse di studio e assegni per la gratuità o la semigratuità dei libri di testo. Successivamente, la Regione Lombardia, nell'ambito della propria autonomia, stabilisce annualmente i requisiti di accesso e trasmette ai Comuni lombardi la documentazione necessaria per le domande.
Grazie alla legge n. 62/2000 le Regioni dispongono di un fondo da utilizzare per assegnare borse di studio alle famiglie, a sostegno della spesa per l'istruzione per l'adempimento dell'obbligo scolastico e la frequenza della scuola secondaria superiore. I Comuni, insieme alle scuole, curano gli aspetti attuativi della legge. Il modulo per richiedere la borsa di studio viene fornito dagli stessi istituti scolastici.
La legge regionale 1/2000 ha istituito il buono scuola a favore degli allievi delle scuole elementari, medie, superiori statali e non statali legalmente riconosciute, parificate e paritarie aperte alla generalità degli studenti e che erogano corsi ordinari. Obiettivo del buono scuola è consentire la libera scelta educativa dei genitori attraverso il rimborso parziale delle spese sostenute per ogni figlio frequentante scuole in Lombardia o nelle regioni confinanti.
La Regione Lombardia assegna annualmente contributi da destinare a interventi in attuazione del diritto allo studio. Tra questi sono compresi i servizi per l'accesso all'istruzione. Si tratta di contributi destinati ai Comuni per il trasporto scolastico e l'assistenza ai disabili.