La formazione permanente è l'insieme dei processi di apprendimento grazie ai quali gli adulti, dopo la conclusione della prima fase di formazione a scuola, all'università o sul lavoro, sviluppano le attitudini, arricchiscono le competenze, migliorano le qualifiche professionali o le riorientano in funzione dei propri bisogni e di quelli della società. E' diretta sia ai lavoratori occupati (formazione professionale continua) sia ai disoccupati o a quanti non riescono a inserirsi nel mercato del lavoro.
L'e-learning è un modo diverso di apprendere, alternativo all'insegnamento in aula, una metodologia di auto-apprendimento che utilizza un insieme integrato di strumenti tecnologici per la comunicazione a distanza. Il vantaggio principale consiste nella possibilità di raggiungere fasce di utenza che altrimenti non potrebbero accedere alla formazione. Un'altra caratteristica è la flessibilità dell'apprendimento, che consente agli allievi di gestire il tempo di studio secondo le proprie esigenze.
Il diritto allo studio del lavoratore è garantito dallo Statuto dei lavoratori, che prevede particolari facilitazioni per i lavoratori studenti. Altro strumento fondamentale per il diritto allo studio è costituito dalle 150 ore.
Introdotti dalla legge 53/2000, si rivolgono ai lavoratori dipendenti che abbiano maturato cinque anni di servizio presso la stessa azienda o amministrazione. I congedi per la formazione possono essere retribuiti o non retribuiti, a seconda che siano predisposti o meno dal datore di lavoro (formazione aziendale). Nel caso dei permessi non retribuiti si ha una sospensione del rapporto di lavoro (con garanzia di conservazione del posto), della durata massima di 11 mesi, per permettere al lavoratore di completare un corso di studi o partecipare ad attività formative diverse da quelle predisposte o finanziate dal datore di lavoro.
La legge 236/1993 ha come obiettivo quello di regolare il sistema nazionale di formazione continua: essa prevede che il Ministero del Lavoro, le Regioni e le Province Autonome possano finanziare attività destinate ai lavoratori dipendenti da aziende che contribuiscono in misura non inferiore al 20% del costo delle attività. Un'importante novità riguarda la possibilità, in aggiunta ai progetti presentati dalle imprese, di finanziare percorsi di formazione individuale per singoli dipendenti.
Si tratta di buoni di natura economica erogati dalla Regione o dalle Province ai lavoratori che ne fanno richiesta, spendibili per la frequenza di corsi di formazione inseriti nei Cataloghi regionali. Sono assegnati nell'ambito di bandi annuali, nei quali vengono indicati i destinatari (occupati, disoccupati, specifiche categorie di lavoratori), i requisiti e i criteri di valutazione.
Se la formazione e l'aggiornamento continuo sono ormai una necessità, e i metodi di formazione tradizionale non riescono a raggiungere tutti i potenziali utenti, la formazione a distanza può costituire una risposta valida. Per questo la Regione Lombardia, propone agli operatori alcune linee-guida per orientare e promuovere queste nuove metodologie didattiche che possono essere proficuamente impiegate con l'ausilio delle nuove tecnologie informatiche e multimediali.