Riconoscimento unanime di Ue, Isfol e utenti. Un Protocollo d'intesa con i sindacati per collegare maggiormente formazione professionale e lavoro. Potenziate ulteriormente le azioni contro il rischio di frodi e irregolaritā.
E' il canale alternativo a quello dei licei per assolvere il diritto/dovere di istruzione fino a 18 anni. I corsi, minimo di tre anni, consentono di ottenere una prima qualifica riconosciuta a livello nazionale ed europeo. In pių, proseguendo fino al quarto anno č possibile accedere ai corsi di formazione professionale superiore (Ifts). Per chi vuole iscriversi all'universitā č previsto un quinto anno facoltativo di preparazione all'esame di Stato.
Con l'approvazione della Riforma Moratti che istituisce il nuovo canale dell'istruzione e formazione professionale, la formazione professionale acquista un diverso ruolo nel panorama del sistema di istruzione del nostro Paese, completando il percorso avviato con la legge 144/1999 che, introducendo l'obbligo formativo, aveva sancito il principio della pari dignitā della frequenza della formazione professionale rispetto alla scuola secondaria.
Il Fondo sociale europeo (Fse) sostiene la prevenzione della disoccupazione, favorendo lo sviluppo delle risorse umane e del mercato del lavoro. Cofinanzia insieme a Regioni e Province corsi di formazione a tutti i livelli: post-scuola dell'obbligo, post-diploma e post-laurea. I corsi, in prevalenza gratuiti per i partecipanti, consentono di acquisire competenze e qualifiche richieste dal mercato del lavoro.
In assenza dei decreti e degli accordi che consentiranno la piena attuazione della legge 28 marzo 2003, n. 53, le Linee guida regionali per l'obbligo formativo non prevedono la possibilitā di inserire studenti in uscita dalla scuola media inferiore (in possesso della sola licenza media) ma solo di quindicenni. Per i ragazzi di 14 anni č stato attuato il dispositivo percorsi sperimentali.