Viene definito lavoro sommerso l'insieme delle posizioni lavorative caratterizzate dall'assenza di una o più caratteristiche di un formale rapporto di lavoro, e comprende sia i lavoratori totalmente irregolari che quelli che, accanto a una posizione lavorativa regolare, svolgono una prestazione lavorativa secondaria irregolare. Secondo i dati Istat, in Italia, nel 1999, i lavoratori irregolari erano il 14,7% del totale degli occupati.
Oltre che dai fattori che valgono in generale per il lavoro sommerso, la domanda e l'offerta di lavoro immigrato irregolare sono determinate anche da una serie di motivazioni strettamente legate allo status dell'immigrato extracomunitario. Ottenere una stima accurata e affidabile del lavoro immigrato irregolare è un'impresa ardua perché non esistono dati diretti e le fonti statistiche sono frammentarie. E' solo possibile fare una stima approssimativa confrontando e analizzando le fonti a disposizione: i permessi di soggiorno per lavoro rilasciati dal Ministero degli Interni, gli immigrati registrati all'Inps e quelli in cerca di occupazione iscritti ai Centri per l'impiego.
Compito della Commissione è quello di coordinare le diverse iniziative su scala regionale, sia svolgendo la funzione di incubatore delle iniziative, sia promuovendo una sinergia delle azioni in materia di emersione e sviluppo locale. La sua funzione principale è infatti quella di essere un laboratorio di riflessione e valutazione dell'impatto sul territorio regionale delle politiche nazionali in materia di emersione del lavoro non regolare, e predisporre documenti programmatici di intervento.
La fonte normativa principale per quanto riguarda l'emersione del lavoro non regolare è l'art. 78 della legge 448/1998. La legge prevede l'istituzione di un Comitato per l'emersione presso la Presidenza del Consiglio del ministri e di Commissioni regionali e provinciali con compiti di analisi del lavoro irregolare a livello territoriale, di promozione di collaborazioni ed intese istituzionali, di assistenza alle imprese.
Approvato il decreto legislativo n. 124/2004 di riordino dell'attività ispettiva, come previsto dall'art. 8 della Legge Biagi. Il provvedimento è intitolato "Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell'articolo 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30".
L'economia sommersa è, in questi anni, oggetto di rinnovato interesse da parte degli studiosi. La molteplicità delle definizioni testimonia tuttavia la difficoltà di analisi e misurazione del fenomeno. In generale, si parla di economia sommersa in riferimento a tutte le attività economiche che contribuiscono al calcolo del Pnl di un paese ma non sono ufficialmente registrate. Questa definizione generale comprende sia le attività illegali, sia quelle legali svolte in maniera irregolare, per cui si rendono necessarie ulteriori classificazioni.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Comitato per l'emersione del lavoro non regolare hanno avviato, dal giugno 2003, i Tavoli settoriali sul lavoro irregolare. Un'iniziativa per premiare le imprese che rispettano la normativa del lavoro e favorire, tra le Parti sociali, l'analisi e la promozione delle politiche per l'emersione del lavoro non regolare.