Le Consigliere di parità svolgono un ruolo di primaria importanza per la promozione dell'occupazione femminile e per la prevenzione e la lotta contro la discriminazione nell'accesso, nella formazione e nello svolgimento del rapporto di lavoro. Il DLgs 196/2000 ne definisce nei dettagli funzioni e compiti. Nominate dal Ministero del Lavoro, le Consigliere di parità operano in ogni Regione e Provincia attraverso un ufficio autonomo che funziona da sportello pubblico. Un sito ufficiale permette inoltre l'accesso a strumenti e documenti utili.
Conciliare lavoro e famiglia, soprattutto quando si hanno figli piccoli, può essere un problema. Gli asili nido sono ancora pochi, e le rette non sempre alla portata di tutte le tasche. Grazie alla legge regionale 23/1999 le imprese possono accedere a finanziamenti pubblici per costituire nidi aziendali o micronidi e rispondere così alle esigenze di molte lavoratrici.
La maternità è ancora un grosso ostacolo all'occupazione femminile. Lo confermano i dati dell'Istat. In Lombardia 7.500 donne ogni anno lasciano il posto alla nascita del primo figlio.
Le donne lavoratrici godono di una particolare protezione legislativa durante la gravidanza e dopo la nascita del figlio. Nel corso degli anni l'attenzione si è sempre più rivolta, oltre che alla tutela della madre, alla protezione del bambino. Particolarmente significativa è, in questa direzione, la legge 8 marzo 2000 n. 53 sui congedi parentali, che assicura ad entrambi i genitori la possibilità di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minori di 8 anni o per gravi motivi familiari.
Istituito nel febbraio 1997 con decreto del Ministro delle Pari Opportunità, l'Osservatorio per l'imprenditoria femminile ha il compito di verificare che le leggi e le iniziative centrali e locali per la creazione e lo sviluppo d'impresa rispettino le condizioni di pari opportunità. L'Osservatorio si rivolge anche direttamente alle donne fornendo consulenza e orientamento per tutte le fasi della creazione d'impresa attraverso una rete di sportelli e il sito http://www.osservatoriodonna.it/.
La legge 215/1992 è una importante norma nazionale finalizzata a favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, offrendo finanziamenti a fondo perduto alle donne che vogliono avviare un'attività imprenditoriale o sviluppare quella esistente. I fondi sono messi a disposizione dal Ministero delle Attività produttive tramite un bando annuale e sono gestiti dalle Regioni.