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Borsa Lavoro Lombardia> Approfondimento
18/10/2007
AVVIATO IL PROGRAMMA REGIONALE LABORLAB
Un'opportunità per oltre 2000 tra disoccupati e lavoratori atipici

Il 18 ottobre 2007 prende il via il programma regionale "LaborLab- Linee di sviluppo per valorizzare il Capitale Umano", un'iniziativa di Regione Lombardia che sperimenta servizi innovativi di politiche attive per il lavoro a favore di disoccupati e lavoratori atipici.
L'obiettivo è dare occupazione stabile ad oltre 2000 disoccupati e lavoratori atipici, attraverso una dote economica che finanzia un percorso formativo da concludersi con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata di almeno un anno.
Per raggiungere questo obiettivo LaborLab prevede di realizzare servizi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento nel mondo del lavoro costruiti su misura per ogni beneficiario del programma, sulla base delle sue esigenze e potenzialità.

Possono partecipare a LaborLab uomini over 50 e donne, che siano disoccupati o inoccupati e non percepiscano alcuna indennità diversa dalla disoccupazione ordinaria.

I lavoratori atipici beneficiari della "dote" devono essere compresi in queste categorie: lavoratori con contratto di somministrazione (interinali) che negli ultimi due anni abbiano compiuto almeno 8 missioni, lavoratori che abbiano sottoscritto almeno 5 contratti a tempo determinato negli ultimi 24 mesi, lavoratori con contratti di tipo co.co.co. e co.co.pro. con un reddito pari o inferiore a 20mila euro lordi nell'ultimo anno.

Per aderire a LaborLab i cittadini che rientrano nelle categorie indicate dovranno recarsi presso i Centri per l'Impiego o gli altri operatori pubblici e privati che fanno parte della rete degli accreditati per i servizi per il lavoro in Lombardia.

Laborlab rappresenta un momento importante nell'attuazione della Legge Regionale 22 del 2006, che ha avviato una profonda riforma del mercato del lavoro, finalizzata alla creazione di un sistema di servizi al lavoro fondato sulla centralità della persona, accessibile a tutti, formato da una rete efficiente di operatori pubblici e privati.

Per inserire stabilmente i disoccupati e i lavoratori atipici nel mercato del lavoro, LaborLab utilizza infatti strumenti innovativi che proprio nella Legge 22 trovano la loro origine.

Prima fra tutti la Dote-lavoro, che finanzia la partecipazione dei benificiari al programma LaborLab. Per i disoccupati la dote ha un valore massimo di 7.000 euro, per i lavoratori atipici arriva fino a 5.000 euro.

Tra gli strumenti messi a disposizione dei beneficiari LaborLab prevede anche percorsi formativi per l'avvio di attività autoimprenditoriali.

LaborLab è frutto della collaborazione tra il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Regione Lombardia - Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, Agenzia Regionale per l'Istruzione, la Formazione e il Lavoro (ARIFL), l'Istituto Regionale Lombardo di Formazione per l'amministrazione pubblica (I.Re.F.) e Italialavoro.

Maggiori informazioni sul programma si trovano nell'area del portale dedicata a LaborLab

       
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