In poco più di 120 pagine il ritratto di una generazione-categoria: quella dei trentenni, laureati, alla ricerca perenne di un lavoro stabile. L'autore per raccontarla ha scelto un espediente curioso: il suo curriculum vitae. Un curriculum vitae un po' particolare, in cui le varie voci (nome, cognome, data di nascita&) non rimangono dati asettici in fila, ma vengono spiegate e, si legge nella quarta di copertina, "prendono vita insieme a quelle altre voci che non compaiono normalmente nel curriculum (un incontro, un episodio, una giornata), pur essendo fondamentali alla conoscenza di una persona. Voci che si fanno pensieri, emozioni, ricordi". Libro ironico, divertente, a tratti amaro. In cui non pochi potranno riconoscersi.